L’attuazione della previsione contrattuale. La scelta delle Compagnie assicurative. L’entrata in vigore delle convenzioni.

Come è noto, provvedendo a stipulare a favore dei dipendenti una polizza collettiva contro il rischio di premorienza per malattia (temporanea caso morte - TCM) e una polizza collettiva contro il rischio di perdita dello stato di autosufficienza (Long term care – LTC), EBiNAT ha dato attuazione a quanto previsto dall’art. 56, punto 6) del vigente ccnl autostrade e trafori.

Preliminarmente, la Commissione paritetica appositamente istituita dal Consiglio Direttivo dell’Ente ha avviato un’indagine statistica sulla popolazione lavorativa del comparto e sull’eventuale esistenza di trattamenti aziendali già in atto. A seguire, avvalendosi di una consulenza professionale attuariale, ha proceduto a una ricerca di mercato sulla base di alcuni essenziali requisiti, che hanno permesso di restringere l’invito a offrire a quattro tra le molte società inizialmente considerate, con le quali si sono tenuti più incontri di approfondimento e di interlocuzione al fine di realizzare al meglio gli obiettivi che l’Ente si era dato.

Da ultimo, sulla base di una griglia approvata prima dell’apertura delle buste, la Commissione ha completato il suo incarico espletando una prima valutazione tecnico-economica delle offerte pervenute, che è stata quindi portata all’esame del Consiglio per le determinazioni conclusive di sua competenza.

Tutta questa attività ha richiesto quasi un anno di tempo, a partire dal luglio dello scorso anno: la sottoscrizione delle convenzioni assicurative ha potuto aver luogo solo il 6 maggio scorso.

Infine, grazie alla fattiva collaborazione delle Società contribuenti, è stato possibile acquisire in tempo utile il tracciato dati in formato .xls di tutti i 13.108 dipendenti e fissare la decorrenza di entrambe le polizze dal 1° giugno di quest’anno.

La giornata informativo/formativa sulle polizze collettive.

L’avvio delle coperture assicurative in parola ha modificato le condizioni operative dell’Ente e il sistema informativo fin qui seguiti.

L’instaurazione di un rapporto operativo tra EBiNAT e le Compagnie assicurative ha modificato infatti anche il rapporto tra l’Ente e le Società contribuenti, nel senso che l’ordinaria gestione delle polizze comporterà tra di loro un flusso periodico di maggiori informazioni, per una gestione dinamica e costante dell’anagrafica dei dipendenti “in forza” e della regolarità contributiva.

Di qui la decisione dell’Ente di tenere a Roma, lo scorso 31 maggio, una prima giornata informativo/formativa sulle polizze, con interventi di rappresentanti di parte datoriale e sindacale, di esponenti di organismi pubblici impegnati nel supporto alla bilateralità e di rappresentanti delle Compagnie assicurative, con la partecipazione di oltre sessanta persone, tra cui personale amministrativo delle Società e delegati sindacali.

I principali contenuti della polizza collettiva TCM.

La convenzione con la Compagnia UnipolSai decorre dall’1.6.2019 e scade il 31.12.2022.

Il rischio assicurato è quello di morte sopravvenuta esclusivamente a causa di malattia, per la quale, quando validato dalla Compagnia assicurativa sulla base delle disposizioni della convenzione, viene riconosciuto un capitale agli eredi.

Nel rischio è stato ricompreso anche il caso di sindrome di immunodeficienza acquisita (AIDS).

I dipendenti assicurati nella polizza collettiva sono tutti coloro con contratto a tempo indeterminato o determinato, pieno o parziale, che risultino in forza all’azienda nel periodo trimestrale (gennaio/marzo o aprile/giugno o luglio/settembre o ottobre/dicembre) nel quale avviene il decesso.

Il capitale assicurato è di € 10.000 (diecimila), che viene elevato a € 20.000 (ventimila) qualora il dipendente deceduto avesse un figlio disabile.

Nondimeno, la convenzione prevede altresì che il dipendente possa richiedere, per scelta volontaria, di aumentare il capitale assicurato mediante il versamento a proprio carico di un premio aggiuntivo, comunque a condizioni particolarmente vantaggiose.

Se ne darà adeguata informazione non appena sarà definita con la Compagnia la specifica procedura amministrativa.

Il pagamento del capitale agli aventi diritto è effettuato dalla Compagnia assicurativa.

A tal fine, quest’ultima acquisisce dagli aventi diritto e valuta la documentazione prevista dalle disposizioni della convenzione (certificato di morte; cartelle cliniche e accertamenti sanitari; decreto del giudice tutelare in presenza di aventi diritto minori o incapaci; ecc.).

Gli aventi diritto sono gli eredi legittimi, salvo il caso in cui l’eventuale testamento del dipendente abbia designato beneficiari diversi.

La richiesta degli aventi diritto per il riconoscimento del capitale assicurato deve essere indirizzata a:

UnipolSai Assicurazioni S.p.A. – Direzione Vita –

Via Stalingrado n. 45 - 40128 Bologna –

mediante lettera raccomandata A/R.

Nella lettera con cui si chiede l’avvio della prevista procedura, occorre precisare:

- che la richiesta è in applicazione della convenzione EBiNAT/UnipolSai n. 5500044 sottoscritta il 6 maggio 2019;

- gli estremi anagrafici e la data del decesso del dipendente assicurato, indicandone nella malattia la sua causa;

- la società autostradale di appartenenza, quale contribuente dell’Ente;

- i riferimenti telefonici e l’indirizzo email dell’erede che firma la lettera.

Sarà poi cura della Compagnia richiedere la necessaria documentazione sanitaria.

Esclusioni

Si precisa che il capitale assicurato non è riconosciuto nei casi di: dolo del contraente o del beneficiario; infortunio; partecipazione attiva dell’assicurato a delitti dolosi, a tumulti, insurrezioni popolari o a operazioni militari.

Commissione paritetica

La risoluzione delle problematiche relative alle controversie insorte sulla interpretazione di clausole contrattuali è demandata a una apposita Commissione paritetica permanente, composta da 2 rappresentanti di EBiNAT e 2 rappresentanti della Compagnia assicurativa.

I principali contenuti della polizza collettiva LTC.

La convenzione con la Compagnia PosteVita decorre dall’1.6.2019 e scade, a oggi, il 31.12. 2021.

Il rischio assicurato è quello del sopravvenire dello “stato di non autosufficienza”, a fronte del quale, quando validato dalla Compagnia assicurativa sulla base delle disposizioni della convenzione, viene riconosciuta una rendita vitalizia, erogata sia in caso di ricovero ospedaliero sia qualora il ricovero non sia previsto.

Per “stato di non autosufficienza”, si intende quello conseguente a malattia, a infortunio o alla perdita delle capacità di eseguire i normali atti della vita quotidiana, che determinano per l’assicurato la necessità di richiedere l’assistenza di un’altra persona.

Le attività ordinarie della vita quotidiana (ADL) considerate ai fini della valutazione dello stato di non autosufficienza sono individuate da tutte le Compagnie assicurative all’interno del numero complessivo di 6, quali: lavarsi; vestirsi/svestirsi; nutrirsi; andare in bagno; muoversi; spostarsi.

Nel caso della presente convenzione, il numero minimo di ADL che l’assicurato è in grado o meno di svolgere è stato concordato in 3.

Tuttavia, indipendentemente dal numero di ADL, in ogni caso la Compagnia riconosce come stato di non autosufficienza quello derivato da una patologia nervosa o mentale dovuta a causa organica, che determini successivamente o contemporaneamente la “perdita delle capacità cognitive”.

Gli assicurati nella polizza collettiva sono i dipendenti con contratto a tempo indeterminato, pieno o parziale, di età non superiore a 70 anni: coloro che, alla data di rinnovo della convenzione, abbiano compiuto 70 anni non possono continuare a essere ricompresi in tale tipologia di polizza.

Nondimeno, la convezione prevede inoltre che il dipendente che sia collocato in pensione possa richiedere, per scelta volontaria, di accedere, “in continuità” con la cessazione del rapporto di lavoro, alla polizza collettiva in esame, fruendo di condizioni particolarmente vantaggiose relativamente all’entità del premio a suo carico.

L’opzione sarà praticabile con polizza di durata annuale fino al compimento dei 75 anni, fermo restando, anche in questo caso, che il rinnovo non sarà più possibile al superamento di tale età massima.

Se ne darà adeguata informazione non appena sarà definita con la Compagnia la specifica procedura amministrativa.

Avuto riguardo alla data di ingresso in copertura del dipendente, affinché egli possa legittimamente fare richiesta della rendita vitalizia, occorre che il suo eventuale stato di non autosufficienza – derivante da malattia, incluse quelle nervose o mentali dovute a causa organica (ad esempio: morbo di Alzheimer o di Parkinson) - sia sopraggiunto per la prima volta in un periodo comunque posteriore ai 30 giorni immediatamente successivi alla predetta data di ingresso. Tali giorni costituiscono dunque il cosiddetto periodo di “carenza assicurativa”.

Tuttavia, il riconoscimento da parte della Compagnia assicurativa dell’infortunio quale causa del sopravvenuto stato di non autosufficienza dà comunque luogo alla concessione della rendita vitalizia.

I predetti dipendenti devono essere in forza aziendalmente nel periodo trimestrale (v. sopra) nel quale l’assicurato o persona da lui delegata richieda alla Compagnia assicurativa l’apertura del procedimento di accertamento del sopravvenuto stato di non autosufficienza.

La richiesta va inoltrata entro 90 giorni da quando l’assicurato o chi per lui – trascorsi i 30 giorni di carenza assicurativa - presuma siano maturate le condizioni di non autosufficienza.

La richiesta in parola deve essere indirizzata a:

PosteVita S.p.A. – Liquidazioni Vita –

Viale Beethoven n. 11 - 00144 Roma –

mediante lettera raccomandata A/R ovvero mediante email sinistrivita@postevita.it .

Nella lettera con cui si chiede l’avvio della prevista procedura, occorre precisare:

- che la richiesta è in applicazione della convenzione EBiNAT/PosteVita sottoscritta il 6 maggio 2019;

- gli estremi anagrafici del dipendente assicurato;

- la società autostradale di appartenenza quale contribuente dell’Ente;

- i riferimenti telefonici e l’indirizzo email del dipendente assicurato.

Sarà poi cura della Compagnia richiedere la necessaria documentazione sanitaria.

La Compagnia si impegna entro due mesi a riconoscere o meno lo stato di non autosufficienza e a darne comunicazione all’interessato.

La rendita, conseguente al riconoscimento dello stato di non autosufficienza da parte della Compagnia assicurativa, è corrisposta da quest’ultima per un importo mensile di € 1.000 (mille) netti, esente da Irpef, per 12 mesi.

Per completezza, si precisa che i dipendenti progressivamente assunti da giugno 2019 in poi non potranno essere assicurati con la presente polizza collettiva, qualora, alla data di inizio della copertura assicurativa, rientrino in una di queste condizioni:

-avere bisogno dell’aiuto di un terzo per svolgere almeno una delle richiamate attività ADL;

-aver richiesto o aver diritto o percepire una pensione di invalidità che attesti un livello di incapacità superiore al 25%;

-essere affetti dal morbo di Alzheimer o di Parkinson o da altre demenze senili;

-essere affetti da postumi invalidanti da ictus o diabete, con complicanze di neuropatie e/o angiopatie.

Esclusioni.

La rendita vitalizia non è comunque riconosciuta nei casi di: dolo del contraente o dell’assicurato; tentato suicidio o autolesionismo dell’assicurato; malattie, malformazioni, stati patologici e correlate conseguenze verificatisi prima dell’inizio della copertura assicurativa; partecipazione attiva dell’assicurato a delitti dolosi o a fatti di guerra, tumulti, insurrezioni popolari, operazioni militari o terroristiche; malattie intenzionalmente procurate; alcoolismo; uso non terapeutico di stupefacenti; guida non autorizzata di veicoli e natanti; infortuni derivanti da pratica di sport estremi; ecc.

Commissione paritetica.

La risoluzione amministrativa delle problematiche relative a controversie insorte sulla interpretazione di clausole contrattuali è demandata a una apposita Commissione paritetica, composta da 2 rappresentanti di EBiNAT e 2 rappresentanti della Compagnia assicurativa.

Adempimenti amministrativi

Anche sul sito web dell’Ente (www.ebinat.org) verranno resi noti i contatti e fornite le informazioni utili per la richiesta e l’erogazione delle prestazioni.

Ai fini della regolare gestione del rapporto assicurativo a favore dei dipendenti, l’Ente si riserva di trasmettere per tempo una circolare con cui verranno comunicate modalità e tempistiche per l’aggiornamento anagrafico della popolazione assicurata.

Il Presidente
Marino Masucci

Circolare n.07/19/CI/GR